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Memorie di Natale… e tanti auguri!!!

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21 dicembre 2014. E’ quasi Natale, decisamente! Siamo più nel nuovo anno che in questo che stiamo lasciando, ormai! Per la seconda volta mi appresto, con piacere rinnovato, a fare a tutti voi, lettrici e lettori affezionati e occasionali, i miei più grandi auguri. Vorrei, per me e per tutti voi, per Natale e per il prossimo anno, un pacco pieno di buone notizie. Non per forza di quelle che cambiano la vita. Basterebbe una dose consistente di quelle che riscaldano le giornate con i colori della speranza e che generano primavere dell’anima. Speriamo bene! Questo è il mio primo, sincero augurio per ognuna e ognuno di voi. 🙂
Qui, però, siamo a bordo di Colors on the loose e sappiamo bene che il modo migliore per apprezzare e celebrare le festività e per gioire della condivisione di pensieri, idee e auguri è per mezzo della musica. Quest’anno ho deciso di dedicare qualche riga in più al “post natalizio”. Come vedrete, la sequenza dei brani – molti! – sembrerà essere priva di nesso logico, così come la scelta delle nazioni. Ebbene, questo articolo è nato sulla base di due idee molto semplici, chiaramente personali. Idea n. 1: si dice che a Natale “siamo tutti più buoni”. Io ho deciso di essere più libera e di scrivere e condividere musica con voi, travolta dal flusso dei ricordi, anche musicali, che questo periodo dell’anno fa riaffiorare sempre con grande forza. Da qui una playlist assolutamente personale e, apparentemente, senza logica. Idea n.2: Natale e Capodanno sono feste celebrate quasi in ogni angolo del mondo. Siano esse momenti della più sentita tradizione religiosa o pretesti dei non credenti per condividere e sentirsi più uniti, le feste di fine anno conservano sempre grande fascino. Sono culla di bilanci e di speranze, di malinconie e di gioie. Sono momenti irripetibili, sebbene possano sembrarci “sempre uguali”, nei quali ciò che lasciamo e ciò che ci prepariamo ad accogliere è sempre diverso dall’anno precedente. In qualsiasi modo e con qualsiasi spirito si scelga di festeggiare, la musica non risparmia nessuno. Essa è presente sempre – e menomale! – e costruisce la colonna sonora di ciò che viviamo e la melodia su cui si innestano i nostri pensieri. E’ così tutto l’anno ma in questo periodo ancora di più. Alcune canzoni natalizie, cantate e rivisitate a tutte le latitudini, ne sono la prova. 

Partiamo,dunque! Ho scelto di organizzare i contenuti in un elenco, per chiarire meglio i pensieri e per mettere ancora più in risalto i pezzi. Seguirò un mio personale ordine cronologico, almeno per un po’. A voi poco importa. Importerà, spero, leggere e ascoltare e, sulla base di questo, costruire i vostri ricordi musicali natalizi e di fine anno.

N.1 Tu scendi dalle stelle (Italia)

Nel mio piccolo paesino del sud, si usava e si usa tuttora cantare questa canzone della tradizione la notte di Natale. Quando ero bambina, queste note accompagnavano sempre la nascita del Bambino nel presepe di casa. Ora non la canto più come un tempo ma ascoltarla mi riporta indietro a momenti di dolce ingenuità infantile e di ignara felicità. Qui ho scelto una versione soltanto musicale, per zampogna e ciaramella, strumenti antichi che ho sempre amato. 

N.2 All alone on Christmas (USA)

Come tutti i bambini e le bambine, anche io adoravo guardare e riguardare i film Mamma, ho perso l’aereo e Mamma, ho riperso l’aereo. Mi divertivo con le avventure di quel birbante di Kevin McCallister (Macaulay Culkin) ma soprattutto apprezzavo tantissimo le canzoni, rigorosamente natalizie, che ne facevano da sfondo. Una di queste, tratta dal secondo film, è sempre stata in cima alle mie preferite. Eseguita dalla cantante afroamericana Darlene Love, All alone on Christmas, sebbene non conosciutissima come altre canzoni natalizie made in USA, rimane una delle mie canzoni preferite del periodo, per la sua energia trascinante nonostante il testo velatamente malinconico.

N.3 E così viene Natale (Italia)

Nel 1993 in casa mia, dove la musica non è mai mancata, arrivò la musicassetta di Walzer d’un blues degli Adelmo e i suoi sorapis, supergruppo composto tra gli altri da Maurizio Vandelli, Fio Zanotti, Dodi Battaglia e Zucchero. Avevo solo 8 anni ma ricordo ancora oggi quanto mi piacesse ascoltare quel disco, ancora molto valido e consigliato. Il primo pezzo dell’album, qui proposto, era tra i miei preferiti all’epoca ed è rimasto tuttora un pezzo da me molto amato, anche per il testo simpaticamente irriverente. E ogni anno ritorna con tutto il suo spirito non convenzionale!

N.4 O Tannenbuam (Germania)

Quando eravamo ragazzine, io e mia cugina preparavamo degli spettacolini da offrire ai nostri (poveri!) parenti crollati sui divani nel tragico momento del post-pranzone natalizio. Cantavamo e ballavamo per loro. La nostra passione per le lingue, già fervida all’epoca, ci portò a improvvisare l’esecuzione in lingua originale di alcuni pezzi. Ricordo che ci improvvisammo germanofone con una versione domestica di questo classico della tradizione natalizia tedesca. Decisamente meglio riascoltarlo qui nella versione della soprano Diana Damrau. 😀 A ogni modo, un caro saluto a mia cugina… con un po’ di nostalgia! 

N.5 Please, come home for Christmas (USA)

Crescendo, è diventato sempre più un rito per me allestire albero e presepe in casa, già alla fine di novembre. Un bel po’ di anni fa, decisi di preparare un CD con le canzoni a tematica natalizia nelle versioni da me preferite, che potesse costituire il sottofondo migliore al momento degli addobbi. Nella tracklist non poteva mancare questo pezzo, scritto dal bluesman Charles Brown nel ’60, nella splendida versione degli Eagles

N.6 Douce nuit (versione nel francese della Martinique)

Giunta all’età adulta, ben ferrata sul panorama musicale natalizio, spinta dalle mie passioni di cui Colors on the loose è una dimostrazione, sono andata alla ricerca di versioni “più locali” di questi classici. I risultati mi hanno portato alla conoscenza di rivisitazioni dalle sonorità estremamente interessanti perché impreziosite dalle particolarità musicali delle diverse culture. La prima che voglio condividere con voi è la versione in francese del classico tedesco Stille Nacht, realizzata da Kali, musicista valido e impegnato della Martinique, che ha saputo riprodurre il celebre pezzo nell’atmosfera dello zouk, stile musicale tipico delle Antille francesi

N.7 Los Reyes Magos (versione argentina)

In lingua spagnola, non potevo non inserire un pezzo cantato dalla bravissima e mai dimenticata artista argentina Mercedes Sosa, alla quale tempo fa ho dedicato proprio su questo blog un articolo. Il pezzo conserva, grazie anche alla voce carismatica della Sosa, sonorità quasi monumentali e piene di fascino che ripercorrono la storia dei tre re magi.

N.8 O Holy Night (versione della Tanzania)

Alla metà del XIX secolo il compositore francese Adolphe Adam scriveva quella che per me è tra le composizioni natalizie più dense di significato e più musicalmente commoventi. Mi piace sempre, in tutte le lingue e quasi in ogni versione ma trovo questa versione della Tanzania a opera dell’artista Usiku Mtukufu traboccante di umanità e di pathos, esaltati dai ritmi e dai colori tipicamente africani.

N.9 White Christmas (versione portoghese)

Scoperta in questi ultimi giorni la versione leggera e piacevole in lingua portoghese di un altro classico del periodo. 

N.10 Kakhuri Mravalzhamieri (Georgia)

N.11 Alilo (Georgia)

Volgendo al termine dell’articolo, arrivo anche alle memorie più recenti. Con le due canzoni tradizionali georgiane che compariranno di seguito è possibile lasciarsi trasportare da una spiritualità intensa che rivive nell’architettura vocale straordinaria delle voci di una terra da tempo immemore culla di grande profondità religiosa e carica spirituale. La prima canzone, Kakhuri Mravalzhamieri, eseguita dall’ensemble vocale Basiani, si ripropone tradizionalmente ogni anno in occasione del capodanno e contiene auguri profondi, che mirano all’anima. Il secondo pezzo, Alilo, è invece tipico del Natale, festeggiato in Georgia e in gran parte del mondo ortodosso il 7 gennaio. Cantata soprattutto dai bambini, celebra la venuta al mondo di Gesù. Ringrazio il mio adorato marito per avermi fatto conoscere queste chicche musicali tradizionali e tanto altro!

N.12 Feliz Navidad (nella versione dei Playing for change)

Ora sono davvero giunta alla fine di questo racconto natalizio in musica. Per quello che è lo spirito di Colors on the loose avrei voluto inserire ancora più popoli, lingue e tradizioni. Ho fatto delle scelte, dettate dalle mie memorie, che spero siano piaciute e, come detto al principio, abbiano innescato in tutte e tutti voi una spirale di ricordi simile seppur differenziata in base alle vostre esperienze personali di vita. Ho pensato che il modo migliore per includere tutte le nazioni e tutti i popoli in un unico augurio musicale fosse quello di approfittare dell’ennesimo contributo speciale elaborato dai componenti del progetto Playing for change. Già precedentemente trattato in un altro post di questo blog, il progetto si propone di unire persone e musicisti di tutto il mondo attraverso la musica, la risorsa più importante da opporre a tutte le “cose brutte” che continuano a infestare il nostro pianeta. Qui i componenti del progetto augurano a tutte e tutti noi delle buone feste riproponendo Feliz Navidad, pezzo scritto da Josè Feliciano nel 1970 e rimasto nel cuore di tutti. 

Vi lascio così, su queste note e augurando ancora a ognuna e ognuno di voi un buon Natale e un felicissimo – e speriamo migliore – anno nuovo!!! 🙂 🙂 🙂

Merry Christmas and Happy New Year!

Joyeux Noel et bonne année!

გილოცავთ შობა-ახალ წელს!

Frohe/Fröhliche Weihnachten und gutes Neues!

¡Feliz Navidad!  ¡Feliz Año Nuevo!

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